La ristorazione ha finito i soldi?
Investire in professionalità evolute significa fare più soldi non spenderne di più.
9/7/20261 min read


La ristorazione ha finito i soldi?
Da tempo mi chiedo, confrontandomi con questo mercato tanto appassionante quanto difficile, se, alla luce della ormai chiara necessità della ristorazione italiana di evolvere verso modelli imprenditoriali ed aziendali più evoluti, ci siano non solo la volontà, ma soprattutto le risorse, per investire in professionalità manageriali evolute e provare così a fare il necessario salto di qualità.
Non nascondo che, più volte nel mio percorso come consulente e manager del settore, mi sono scontrato con l’evidente impossibilità, da parte di imprese anche grandi e strutturate, di investire cifre minimamente sufficienti ad attirare profili validi, dotati di expertise e competenze competitive.
Sembra che pochi abbiano il coraggio di spostare il focus dal becero taglio dei costi a un più impegnativo investimento in persone, ruoli e storie professionali capaci di “alzare il livello”.
Il carattere battagliero ed estremo della competizione, insieme alla strutturale scarsità dei margini, favorisce politiche conservative e di cost controlling, capaci di produrre risultati nel breve periodo, ma che troppo spesso non guardano al medio e lungo termine.
Questo vale anche se, paradossalmente, la maggior parte degli sforzi e delle strategie professionali che mi propongo personalmente di mettere in atto punta proprio nella direzione opposta: attraverso il design delle operations e le numerose soluzioni tecnologiche oggi sempre più accessibili grazie all’AI, incrementare la produttività e generare risorse da reinvestire nell’innesco di circoli virtuosi, capaci di cambiare gli infausti paradigmi di scarsità di cui abbiamo parlato.
Forse serve alzare i toni. Forse serve spostare il focus della comunicazione nella proposizione di queste soluzioni proprio sui benefici economici attesi.
Perché forse il messaggio da far passare è molto più semplice di quanto sembri: alzare il livello della professionalità non serve a spendere di più.
Serve a fare più soldi.
